Quiz da brividi
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vabbè i tagli….ma suvvia!
Ma la scuola di Gessate è senza riscaldamento da giorni e giorni?
vabbè i tagli….ma suvvia!
“Grazie Insieme per Gessate, grazie di averci dato un servizio in più; ne sentivamo la necessità” così una gessatese riconoscendoci il merito di aver proposto e ottenuto il mercato del sabato.
Tantissima gente, varietà di bancarelle ben superiore al martedì, che ormai è animato soltanto grazie agli spuntisti, in attesa di vedere le bancarelle del cosiddetto KM Zero: i produttori locali.
Questo alla faccia di chi ostacola qualsiasi cambiamento, in nome di chissà quali interessi, e nel contempo aiuti a riflettere chi, tra di noi, ancora si chiede come raggiungere i gessatesi con le nostre proposte e le altre innumerevoli iniziative che da sempre cerchiamo, pur tra mille difficoltà, di portare avanti.
Il fare dona riconoscimenti e alla fine chi fa viene premiato.
Basti questo episodio, non marginale, a farci iniziare un buon anno ricco di ben altre soddisfazioni.
Vi pare siano indispensabili tutti questi cartelli (ben 14!) in soli 100 metri di marciapiede?
Pensate, questa foto è solo un esempio, se girate un pochino il paese e contate quanti cartelli incontrate sul vostro tragitto, quali persone di buonsenso sono certo che voi siate, troverete abnorme il loro numero, ovunque decidiate di passeggiare.
In tempi di crisi dei bilanci comunali, e non solo di quelli, sarebbe opportuno ponderare bene gli investimenti in tal senso.
Quanto costa un cartello, il suo palo (si perchè in Gessate ogni cartello un palo) e l’installazione?
Tutti devono risparmiare e fare sacrifici, o dobbiamo supporre che qualcuno debba e qualcun’altro no?
Qul’è il miglior servizio pubblico la farmacia comunale che tiene chiuso il sabato pomeriggio o la famacia privata che di sabato è aperta fino alle 19,00?
E’ fare gli interessi della popolazione limitare, se non eliminare del tutto, gli spazi normalmente assegnati di volta in volta ai cosiddetti “spuntisti” , o se preferite commercianti privi di spazio fisso, nel mercato del martedì?
Per opportuna informazione puntuale e comleta riportiamo di seguito le domande del giornalista e le relative risposte risposte all’origine dell’articolo apparso su Radar in formato compresso, immaginiamo a causa degli spazi disponibili ridotti.
1.Le finanze comunali sono sempre più in sofferenza al punto che per far quadrare i conti ci si devono inventare nuove entrate, come le multe o i parcheggi a pagamento, ritenute necessarie per poter garantire i servizi, salvo poi fare aggiustamenti di bilancio in corso d’anno. Il fine giustifica i mezzi? O si possono invece intraprendere strade diverse? 2.Di fronte alla scarsità di risorse non c’è alternativa ad aumentare le entrate o si può agire nel ridurre gli sprechi e nell’ottimizzare le spese? 3.L’introduzione dell’addizionale irpef, che, pur con i livelli di esenzione, andrà a colpire chi le imposte le paga già, era davvero necessaria? Nel momento che si chiedono ulteriori risorse economiche ai cittadini non pensi sia importante rendere preventivamente trasparente come verranno utilizzate queste risorse e rendicontarne poi le spese? 4.Nell’ultimo numero del La Lente, notiziario del gruppo Pdl/Lega, si sostiene che “l’amministrazione si è rivelata molto proba nell’aumentare tasse e tariffe, ma ha dimostrato tutta la sua incapacità di evitare sprechi e razionalizzare le risorse”. Concordi con quest’analisi? 5.Tra gli esempi di spreco vengono indicati la Farmacia comunale, il leasing del cimitero, la costruzione dell’asilo nido e le gestione dell’acqua. Pensi si tratti davvero di sprechi che si potevano evitare a tutto vantaggio delle casse comunali? 6.Nell’ultimo consiglio comunale è stato approvato il regolamento per la costituzione del consiglio tributario, che collaborando con l’Agenzia delle Entrate nell’attività di accertamento, dovrebbe garantire un flusso di risorse alle casse comunali. Potrà essere uno strumento per colpire l’evasione o, come anche il sindaco ha sostenuto, dichiarando la sua personale contrarietà, esistono già istituzioni preposte a ciò e il rischio è quello di creare uno strumento vessatorio? 1. Certamente si possono e si devono intraprendere strade diverse. Innanzitutto si deve porre grande attenzione a quelle che sono le priorità per poi avere ben chiaro nella testa come fronteggiare in modo razionale il problema delle minori entrate e delle maggiori spese. È fuor di dubbio che il patto di stabilità pone i Comuni virtuosi in gravi difficoltà, mentre sembra lasciare ampi spazi a chi non si è mai preoccupato di tenere sotto controllo la spesa. Le amministrazioni capaci sono costrette così a virtuosismi di bilancio per poter fronteggiare le esigenze ordinarie come la manutenzione delle strade, la messa in sicurezza e l’adeguamento degli edifici scolastici e altro ancora. Si può comunque conseguire qualche risparmio sfruttando al meglio le competenze degli uffici riducendo contemporaneamente le voci di consulenza. Si possono ridurre al minimo le compensazioni a scomputo degli oneri di urbanizzazione, si può passare alla digitalizzazione del Dialogo, sull’argomento abbiamo già presentato una mozione in tal senso… e questi sono solo alcuni esempi di un lungo elenco. Non abbiamo mai creduto e non crediamo che la soluzione dei problemi di bilancio si trovi nell’introduzione dei parcheggi a pagamento o nell’incremento delle sanzioni, scelte perpetrate da questa amministrazione. Questi strumenti devono essere considerati solo per quello che servono: garantire più sicurezza sulle strade e migliorare la qualità della vita, e allargando il concetto, utili anche a fare entrare nella testa della gente che può esserci un diverso modo di intendere la mobilità urbana. Poi non dobbiamo dimenticare che a Gessate c’è il terminal della linea 2 della metropolitana, in questi anni Gessate si è di fatto caricata sulle proprie spalle il problema dei parcheggi mai affrontato da chi quotidianamente ha un ricavo dalla gestione del servizio: l’ATM. Oggi non è più accettabile questo scaricabarile, tenuto conto che il flusso di utenti diretti alla stazione è in costante e netta crescita. È il momento che ATM realizzi a proprie spese un parcheggio multipiano. 2. È assolutamente da evitare la logica dei tagli lineari che portano ad un unico risultato: riducono i servizi alla cittadinanza. Si deve sempre prestare la massima attenzione all’ottimizzazione delle spese, un margine di intervento esiste sempre. Si deve e si può ottimizzare, razionalizzare secondo un attento piano di analisi e di programmazione per tutti i capitoli di spesa che sono iscritti a bilancio. Il problema è che far entrare questo nella testa degli amministratori della cosa pubblica non sempre è facile. Ma alcuni esempi positivi già ci sono, basta estenderne l’applicazione a tutti i capitoli di spesa. E mi riferisco ai contributi erogati per il sostegno del piano di diritto allo studio, in questo caso si è proprio agito nella direzione che sopra auspichiamo. L’esempio negativo che portiamo è quello della realizzazione delle tribune del campo di calcio. Non si è pensato che i fondi dedicati a questa realizzazione potessero essere destinati ad interventi più urgenti e di maggior interesse collettivo. 3 L’introduzione dell’addizionale Irpef a Gessate è certamente una misura impopolare, e voglio credere che la necessità di trovare nuove risorse sia scaturita da una serie di considerazioni oggettive oltre che da un’approfondita analisi della situazione economico-finanziaria del Comune. Vogliamo dunque sperare che il sacrificio richiesto a noi Gessatesi sia finalizzato alla realizzazione di nuove infrastrutture, onde garantire ai cittadini servizi più efficaci ed efficienti e consentire a Gessate di riprendere lo slancio necessario ad uscire dalla situazione di stallo in cui si trova da diversi anni. Un’ultima riflessione: la mancanza di programmazione, nonché la viabilità congestionata quanto costano a ciascun Gessatese? Molto più di un’addizionale IRPEF! 4.5 Leggiamo questo volantino, come molti cittadini di Gessate ma frequentiamo le commissioni e i consigli comunali, questi ultimi purtroppo disertati dalla maggioranza dei gessatesi. Per questo motivo sappiamo bene cosa è reale e cosa invece virtuale, proiezione illusoria o accuse prive di fondamento. È troppo facile criticare, senza presentare soluzioni alternative! Gli spazi per intervenire ci sono…peccato che lor signori non ne hanno voglia e non li vogliono cogliere. Se ci riferiamo al cimitero, abbiamo già detto che la soluzione del leasing non era ottimale ma in quel momento era necessario agire in fretta per l’ampliamento. Altrettanto indispensabile era costruire l’asilo nido. In entrambi i casi si tratta di opere a servizio della cittadinanza che senza dubbio andavano realizzate molti anni addietro se si fosse seguito la logica di una buona programmazione…ma così non è stato. E la fretta ha fatto perdere di vista la possibilità di curare nel dettaglio la progettazione, l’esecuzione e ciò si è poi tradotto in maggiori spese. Mi riferisco al tanto pubblicizzato tetto verde del nuovo asilo nido che avrebbe dovuto garantire un perfetto isolamento termico e poi invece ha richiesto l’installazione a posteriori di un sistema di raffrescamento per garantire l’adeguata climatizzazione nel periodo estivo. Si può entrare nel dettaglio delle altre osservazioni…ma non è che il colore verde della scuola media abbia costi superiori o inferiori di un giallo o di un rosso mattone! Ribadisco che il processo di razionalizzare le spese non può mai dirsi compiuto è qualcosa che può essere idealmente considerato un ciclo che si ripete. Ben vengano osservazioni e critiche purché si accompagnino a soluzioni alternative in modo da far riflettere gli amministratori traendo insegnamenti dai propri errori. Un ultimo esempio la tassa per i lumini del cimitero… credo che alla fine il costo per il recupero di quei crediti arrivi a superare i ricavi, e poi perché tariffe differenziate a parità di watt erogati? Questo intervento si poteva evitare. 5. Il problema della gestione della farmacia è alquanto controverso. Se ci limitiamo a valutare il ritorno “economico” della gestione è evidente che ci trovate concordi nel dire che non è di certo “congruo”…anzi! Dal nostro punto di vista le condizioni contrattuali strappate sono al più basso ritorno economico. Osservazione questa da noi sempre messa in campo e in tutte le occasioni, come capitato anche nell’ultima commissione. Ma rimane il fatto che se consideriamo la gestione come servizio ai cittadini almeno sulla carta la gestione affidata a società di diritto pubblico dovrebbe essere la più idonea, anche se ad un anno di distanza sembra emergere qualche problema di troppo. Per questo è il caso di aumentare la vigilanza, soprattutto amministrativa, sull’operato di chi gestisce questo servizio. Non credo che la soluzione della vendita ai privati possa rappresentare la scelta ottimale, almeno finché il processo di autentica liberalizzazione, sempre richiesto e mai attuato, si configuri all’orizzonte. La vendita a privati è la più facile, forse nell’immediato la più redditizia per il Comune e per l’operatore interessato all’acquisto…ma alla lunga di certo non per i cittadini…stiamo comunque analizzando con estrema attenzione lo sviluppo della situazione. Riteniamo che le farmacie debbano far parte del Servizio sanitario nazionale e ogni discussione sul futuro del sistema dovrebbe essere collocata in questa cornice anziché fermarsi ad una valutazione meramente economica. E aggiungiamo un fuori tema, ma neanche così tanto: a chi si laurea e non appartiene a una famiglia di farmacisti devono essere offerte opportunità di carriera che garantiscano dignità e opportunità di lavoro. Per la gestione dell’acqua ci troviamo ancora difronte a scelte politiche scellerate, si fa tanto parlare di decentramento amministrativo e fiscale e poi i servizi che erano gestiti in economia dalle Amministrazioni Comunali sono stati di fatto trasferiti a società di diritto pubblico in un ottica di razionalizzazione che per le casse comunali si è tradotto in un mancato ricavo, a danno dei cittadini. Ma a questo dictat pare non ci si potesse sottrarre…rimaneva solo la scelta (politica) se aderire ad IDRA (ora Brianza Acque) o al CAP. Forse si poteva negoziare meglio l’ingresso di questi appaltatori, strappando condizioni più vantaggiose. 6. Difficile fare una valutazione dell’attività di una commissione che non ha ancora iniziato ad operare. La sua istituzione ancora una volta sembra sia d’obbligo, pena il non recupero dell’Irpef evasa ( il 100% spetta al Comune ) e il non rientrare ancora una volta nel patto di stabilità. Concordiamo che la sua istituzione sia perlopiù formale in quanto siamo convinti che gli accertamenti debbano essere in carico alle autorità preposte. Auspichiamo che l’operato della commissione sia di supervisione e che i membri che ne faranno parte sappiano svolgere in assoluta riservatezza tale compito e soprattutto possa concretizzare quel miraggio tutto italiano, alibi abusato a destra come a sinistra per giustificare la propria inettitudine, del recupero della colossale evasione fiscale.
….si sente parlare di reintroduzione/rimodulazione dell’ICI sulla prima casa inserita nel preambolo al programma del Professor Monti ..
…come mai nessuno, Professor Monti compreso, chiede di reintrodurla sui beni di proprietà confessionale utilizzati a fini di lucro o che producono comunque del reddito?
E siamo alle solite…non avendo, uomini, capacità e volontà propositive il gruppo PdL-Lega si limita ad attivare la solita macchina del fango…del resto questo vecchio modo di fare politica è l’unico che conoscono ed è l’unico che possono seguire. Il ruolo che ha assunto chi vi scrive è ben diverso da quello che vi è stato raccontato sul pieghevole La LENTE. Chi mi conosce sa bene che ho moltissimi difetti, ma non mi altero, forse è questo che mi impedisce di sproloquiare nei Consigli Comunali a differenza dei capigruppo PdL-Lega, che bontà loro, primeggiano nell’arte urlatoria. Ma a fronte di tanti difetti uno proprio non mi appartiene: non mi faccio mettere al guinzaglio da nessuno! Io e tutti coloro che formano il gruppo di INSIEME per GESSATE, non abbiamo da rendere conto a nessun partito o movimento che sia, se non solo a Voi cittadini di Gessate. Da quando esistiamo –fino dal 1994 – non abbiamo mai seguito la vecchia logica di fare politica secondo la quale chi sta all’opposizione deve sempre e comunque schierarsi in contrapposizione con le scelte dell’Amministrazione, anche se reputate come le uniche possibili o, paradossalmente anche quando vanno nell’interesse della comuncità. Noi di INSIEME per GESSATE cerchiamo di mettere in atto quello che più volte abbiamo definito “opposizione propositiva e costruttiva”. A riprova di questo modo di procedere ci sono le nostre presenze a tutte le sedute delle varie commissioni Consigliari, dove pur avendo solo il 14% di rappresentanza, siamo sempre stati presenti e attivi. Nelle commissioni il sottoscritto, unico consigliere eletto per la logica proporzionale di cui sopra, ha sempre evidenziato e discusso i contenuti delle delibere che poi vengono portate in Consiglio. Le commissioni consigliari tanto volute dai capigruppo PdL-Lega, Corti Natale e Raffaele Capitanio, quanto dagli stessi disertate, vengono invece intese da costoro come momento “puramente conoscitivo” per poi riservarsi le critiche al momento del solo Consiglio Comunale, dove ormai non esistono margini per la rivisitazione dei contenuti. Che senso ha far politica in questo modo? È nelle commissioni che si può raddrizzare il tiro e portare sostegno alla cittadinanza cercando di trovare le migliori soluzioni possibili alle problematiche oggetto di discussione. Se operare così vuol dire dare sostegno alla maggioranza non avete capito nulla! Questo per noi vuol dire invece collaborare attivamente per perseguire il solo unico nostro obiettivo, fare bene per la cittadinanza. Se ci pensate è l’applicazione inversa del motto di Macchiavelliana memoria de “il fine giustifica i mezzi” . Noi di INSIEME per GESSATE continueremo a tenere questo indirizzo, statene certi che, almeno in quelle occasioni in cui la maggioranza ci chiede un confronto, siamo e saremo sempre pronti a dire la nostra, con il solo intento di apportare tutto il nostro contributo. Se Vi può sembrare anomalo provate a frequentare con impegno ed assiduità le sedute Consigliari, ed avrete modo di toccare con mano se quello che Vi stiamo raccontando corrisponde o meno a verità. Verità, che parola importante ed impegnativa! Sappiamo che in senso assoluto la verità, che piaccia o meno, è sempre stata e sempre sarà una sola. Eppure il genere umano riesce a dare letture sempre molto personali della stessa, anche quando si dice di saperla esaminare con estrema attenzione e puntualità, come sostengono i capigruppo PdL-Lega sul loro pieghevoleLa LENTE. Da persona che conosce un pochino la fisica ottica mi permetto di suggerire loro di verificare bene che tipo di lente stanno impiegando, probabilmente si sono rivolti ad un tecnico optometrista un pochino burlone o poco preparato (si sa non sono avvezzi a scegliere gli uomini migliori) che ha fornito loro una di quelle lenti che distorcono le immagini reali. Affermazione confermata dopo la lettura di questo pieghevole. Qualcun’altro ha avuto modo di sostenere che in fondo sono mezze verità, ma le mezze verità non esistono e gli estensore dell’ultimo numero della LENTE hanno davvero fatto la pipì fuori dal vaso. Il nocciolo della questione si riduce, ancora una volta, nel fatto che non sono stati scelti i candidati da loro segnalati per entrare nel Consiglio di Amministrazione del Lattuada.
Vi riporto la cronaca del Consiglio Comunale del 30/09/2011 ben raccontata nell’articolo pubblicato su Radar a commento dello scambio di battute intercorse fra il sottoscritto e i consiglieri PDL-Lega, Raffaele Capitanio e Corti Natale.
“INIZIO pirotecnico della seduta consiliare, giovedì 30 settembre, a Gessate. Prima dell’inizio del Consiglio comunale, c’è stato infatti un vivace scambio di battute, nei banchi delle minoranze, tra il consigliere Pdl/Lega Raffaele Capitanio e il capo gruppo di Insieme per Gessate Giulio Sancini, con la partecipazione del capo gruppo Pdl/Lega Natale Corti. Oggetto del contendere la nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione della scuola materna “Stefano Lattuada”. Come da statuto il Cda del Lattuada è composto da 5 persone, uno nominato dalla parrocchia (il parroco don Enzo Locatelli); uno nominato dal Provveditorato agli studi (l’ex sindaco di Gessate ed ex dirigente scolastico Marisa Balconi) e tre nominati dal sindaco. Da parecchio tempo, a seguito delle dimissioni di due membri, era rimasto in carica nel Cda solo Gianni Ruffino, con il ruolo di presidente. Dopo l’approvazione del nuovo regolamento e della nuova convenzione con l’Ente, non era più procrastinabile la nomina dei nuovi consiglieri, anche per garantire un regolare funzionamento della scuola. Essendo di competenza del sindaco, come da prassi il primo cittadino ha chiesto ai gruppi consiliari di fornire una rosa di nominativi, tenendo conto del fatto che due sarebbero stati di gradimento della maggioranza e uno delle opposizioni. Ognuno dei tre gruppi presenti in Consiglio ha fornito i propri nomi e il sindaco, con proprio decreto, ha nominato i membri del Cda: Corrado de Palma e Paolo di Leo per la parte della maggioranza e Marianna Calenti per le minoranze, scelta tra le persone proposte da Insieme per Gessate. Per Pdl/Lega, come già avvenuto per la nomina della commissione edilizia, nessun incarico. Da qui l’accusa rivolta da Capitanio a Sancini di essersi messo d’accordo con la maggioranza per escludere i nomi presentati da Pdl/Lega, tra cui il presidente uscente Gianni Ruffino , ripetendo un po’ le stesse critiche mosse in sede di nomina dei membri della commissione edilizia. Per Giulio Sancini si tratta di un “problema interno” al gruppo Pdl/Lega, le cui due componenti hanno “evidentemente problemi di comunicazione”. Secondo la ricostruzione di Sancini c’era stato un contatto con il capogruppo Corti per concordare una rosa di nomi in comune. Sancini aveva chiesto di avere per tempo delle indicazioni da sottoporre al proprio gruppo di riferimento. Non essendo pervenute tali indicazioni nei tempi necessari a presentare i nomi al sindaco, le due formazioni avevano concordato di presentare i propri nominativi, lasciando quindi al sindaco la scelta, con l’accordo di evitare poi strascichi polemici. Cosa che puntualmente non è avvenuta. Da qui l’aggressione verbale nei confronti di Sancini che, diversamente dal suo stile, ha perso un po’ di aplomb e si è incollerito. Una polemica è scaturita anche dalla discussione del primo punto all’ordine del giorno: l’approvazione delle delibere delle sedute precedenti. Tra le delibere da approvare, la n. 26 del 23 giugno scorso avente come oggetto gli indirizzi per la nomina dei rappresentati comunali presso gli enti, tra cui appunto la scuola materna Lattuada. Una delibera di inquadramento che fissava i criteri da adottare, rimandando nello specifico poi agli statuti o regolamenti degli enti interessati. Il consigliere Capitanio ha contestato la legittimità della delibera in quanto, a suo parere, non ne sarebbe stata data adeguata informazione e ne ha chiesto l’annullamento. Il problema è che la delibera a giugno era stata votata all’unanimità anche dal gruppo Pdl/Lega e, in base a questa delibera, il sindaco ha poi potuto procedere alla nomina del nuovo Cda della “Stefano Lattuada”. Dopo uno scambio di battute polemiche con il segretario comunale, si è poi convenuto di inserire a verbale che “la minoranza è stata turlupinata e non ha potuto votare con animo sereno”.
Adesso rileggete La Lente alla luce di questa “verità”.
Permettetemi di rivolgere un invito a voi tutti cittadini di Gessate. La LENTE afferma che solo PdL-Lega siano in grado di tutelarvi, alla luce della loro grande esperienza di governo, che invero sotto colori diversi li ha visti protagonisti per ben 20 anni sulla scena Gessatese. Non fatevi prendere la mano dal ritenere che quello che è scritto sui pieghevoli di dubbia provenienza debba sempre per forza corrispondere al vero, spendete qualche minuto in più e cercate di conoscere i fatti, e magari anche le persone che sono state oggetto di scherno da parte capigruppo PdL-Lega. Solo allora avrete modo di condividere o rigettare quanto letto qui. A costoro ora brucia, e quanto brucia! rimanere in un ruolo a loro non proprio congeniale quale quello dell’opposizione. Chissà che col tempo anche loro, come tutti del resto, avranno modo di imparare…
PS: l’innocente cagnolino della foto non ha nessuna colpa di essere accostato alla mia persona. Mi scuso dunque con il povero animale per la scarsa sensibilità dimostrata nei suoi confronti dai capigruppo PdL-Lega.
Il Capogruppo di INSIEME PER GESSATE
Quando scrive sul suo tazebao:
”ln due anni e mezzo il Sindaco si è trovato a nominare 4 rappresentanti della minoranza in Enti ed lstituzioni: Commissione edilizia, Asilo Carcano e Asilo Lattuada; in tutti i casi ha sempre scelto persone proposte da Sancini e mai quelle proposte dal nostro gruppo”
ma alla Lente é mai venuto il dubbio che i nostri candidati siano stati scelti solo per le maggiori competenze di quelli che si ostinano a presentare?
Compito a casa (vostra): Autocritica
….e se non conoscete il significato del termine eccovelo:
L’autocritica è esaminare e giudicare il proprio comportamento al fine di migliorarlo.
forse è il caso di vedere con altri occhi quanto sta succedendo nel mondo, e sottolineo mondo, perché se qualcuno ancora non si è accorto l’orizzonte è un po’ più in la del proprio condominio.
E più in là è necessario guardare per capire cosa ci riserva il futuro .
Ecco uno spunto interessante.
Buona lettura.